Dentro la scatola

Vivo la vita
di chi rimane a guardare
Parlo la lingua
di chi è muto nel cuore
Sento il male
di chi non prova neppure
Ascolto i rumori
di chi niente ha da dire

Da dietro le sbarre
di questa prigione
invidio la gioia
di chi è senza padrone

Da dentro il vuoto
di questa galera
esaurisco le forze
prima che venga la sera

Mangio il cibo
di chi non può masticare
Osservo gli altri
quando mi lasciano andare
Chiedo una pena
che si possa scontare
Respiro un affanno
che mi strangola il cuore

Sfioro il volto
di chi non riesco a vedere
Sparisco ogni volta
che me lo lasciano fare
Corro lontano
da chi mi vuole ingannare
Ricordo le voci
di chi mi poteva amare